I ragazzi del Crazyboards quest’anno hanno voluto mettere alla prova una delle località più ambite dai riders di tutta Europa e che prende il nome di Les Deux Alpes.

Paese francese situato a pochi chilometri dal confine italiano e vicino alla cittadina transalpina di Grenoble.

La Crazy Week questa volta non ha voluto compromessi e ad aspettarci, in questo paradiso dello snowboard e della movida notturna, oltre ad uno snowpark super attrezzato c’è un mega appartamento di ben 135mq con piscina riscaldata e ogni tipo di confort.

Con lo stesso pulmino che l’anno scorso ci ha accompagnati a Bardonecchia e l’instancabile Ford del nostro beneamato presidente, siamo pronti alla partenza fissata per l’8 gennaio alle ore 5 del mattino.

I riders che partecipano a questa vacanza sono 10: Michele (The President) Simone e il fratello Andrea, Paolo, Andrea, Alessio e Viky, Nicola, Pietro e la fidanzata Sara.

Simone, il primo pilota (Andrea il secondo), si prende la briga di passare a prendere tutti casa per casa e via; il viaggio ha inizio!

Come prima cosa il presidente chiama in radio (RTL 102.5) e dopo aver spiegato chi eravamo ci dedica una canzone; chiaramente anche i conduttori del programma ci prendono per pazzi ma sono felici di averci conosciuto e ci augurano un buon divertimento.

Carichi e gasati, nel furgoncino, si inizia subito a far festa ma dura poco perchè l’alzataccia si fa sentire e alcuni di noi, se non tutti, crollano in un sonno profondo.

Il viaggio si prospetta molto lungo quindi si cerca di limitare le soste a quelle indispensabili ed a tenere una marcia sostenuta almeno nel tratto autostradale.

Dopo la bellezza di 8 ore arriviamo al confine Italo-Francese che ci accoglie con panorami mozzafiato e un cielo meraviglioso, quasi estivo.

Paesaggio lungo la strada

Alle 15 siamo alle porte del paese, ci fermiamo ad aspettare il nostro contatto per il residence e intanto, per non perdere tempo, acquistiamo gli skipass.

Prese le chiavi e parcheggiato il pulminno iniziamo subito a scaricare tutto per poi riposarci un pò per il giorno seguente, di conseguenza la serata scorre tranquilla.

Domenica 9 gennaio sveglia alle 7, tutti super-gasati, una buona colazioni e siamo tutti pronti ad invadere le piste de les 2 Alpes ma ci attende una grande delusione, infatti le condizioni meteo sono pessime e la Jandri Express I, l’ovovia che porta fino a quota 2600m da dove poi partono i maggiori impianti di risalita, è chiusa causa venti fortissimi.

Situazione meteo del primo giorno

Smaniosi di sporcare le tavole con la neve transalpina non ci diamo per vinti e dopo aver provato a fare qualche discesa nel campo scuola invaso da tantissime persone decidiamo di spostarci nella Valleè Blanche dove c’è qualche seggiovia che ci permette di fare qualche discesa un pò più lunga.

La giornata volge al termine molto presto sia per il brutto tempo che aveva reso la neve molto acquosa sia perchè quest’ultima era molto poca.

Dopo essersi rimessi in sesto con un bel tuffo in piscina decidiamo di cenare in una maniera un pò insolita, ovvero iniziando a rimpinzarci di alcool; morale della storia è che alle 10 di sera usciamo dall’appartamento già tutti ubriachi.

Usciti, ci accorgiamo che stava nevicando e le strade erano già tutte coperte da più di 10cm di neve fresca, una manna dal cielo per noi snowboarder. Comunque la nottata continua all’interno prima di uno poi di un altro e poi di un altro locale ancora. Purtroppo il resoconto della serata non è dei migliori, infatti, nel destreggiarsi a tirare palle di neve a destra e a manca, Andrea si fa male ad una caviglia ed è costretto a farsi riportare a casa a spalla per il troppo dolore.

Gli altri proseguono la serata in disco dove tra bevute e risate si allietano con la conoscenza di qualche ragazza e purtroppo anche di qualche stra-ubriaco che prova a farsi capire con ben poco successo anche per colpa degli interlocutori poco lucidi e in balia dei fumi dell’alcool. La serata finisce molto tardi e all’apertura degli impianti manca poco quindi tutti a ninna.

Lunedì e martedì sono stati due giorni condizionati dal meteo. Il mattino si presentava bel tempo per poi peggiorare da metà mattinata, tanto che decidiamo di prepararci un piccolo jump dietro al nostro residence da poter saltare fin quando c’era luce.

Intanto le serate scorrono tranquille, c’è chi si intrattiene con partite a poker e a monopoli, chi preferisce fare due tuffi in piscina e chi invece si scioglie nel divano guardando qualche video di snowboard.

Momenti di relax durante il lunedì di meteo avverso

Il mercoledì finalmente ci siamo, tempo in miglioramento e impianti di risalita tutti o quasi aperti. Sveglia, colazione e si parte con l’ovovia per cercare di esplorare le varie piste del comprensorio.

Le prime piste sono di riscaldamento finchè il gruppo non scorge dalla seggiovia un bel clif da saltare in fresca così ci prepariamo con telecamere e un pò d’incoscenza e giù a palla. Gasati a manetta lo facciamo e rifacciamo finchè non decidiamo di trovare qualche altro spot meno impervio da raggiungere.

Prendendo un’altra seggiovia troviamo una bella parete vergine con più di mezzo metro di fresca; con le pupille dilatate dalla contentezza e sempre armati di videocamera, (e quì mi sento di dire: grazie Simo!!!), ci buttiamo in powder slesciando come dei pazzi, una vera goduria.

Nel pomeriggio il cielo si incupisce un pò e allora si va a perlustrare il park non ancora al pieno delle strutture previste ma ugualmente interessante. Testando i vari box, funbox e kicker arriviamo alla ciliegina sulla torta; il super-pipe posizionato ai piedi dello snowpark.

Un paio di discese per provare un pò di adrenalina del mezzo tubo e poi tutti a bere una birretta al rifugio “Le Pano Bar” dove dalle 15 iniziava l’happy hour con musica a palla e un sacco di gente a ballare sul piazzale antistante la baita.

La sera, tutti sfiancati dalla bella giornata, si opta per rimanere in appartamento coscienti che il tempo, nei giorni a seguire stava volgendo per il meglio.

Giovedì infatti ci svegliamo irradiati da un sole meraviglioso che finalmente premiava i nostri desideri; la solita colazione bella sostanziosa e subito agli impianti di risalita.

Gli impianti sono finalmente tutti aperti, tranne le ancore in cima al ghiacciaio ma poco ci importa perchè finalmente, dopo qualche surfata di riscaldamento, un gruppo decide di arrivare a quota 3600m. Il tragitto è lungo; due ovovie, un trenino sotterraneo ed un ascensore ma l’attesa è poca in confronto al panorama che ci stava attendendo, da urlo!

Inoltre le piste erano bellissime, ampie poco ripide e lunghissime, consentendoci di surfare per un bel pò di chilometri passando dagli iniziali 3600m arrivando giù fino a valle dove l’altimetro misurava 1800m.

Il pomeriggio incoraggiati dalle condizioni super della neve e dal buon pranzetto consumato nel rifugetto in cima alla Diable, una pista nera da vertigini, decidiamo di aumentare il minutaggio dei nostri video all’interno del park.

La sera invece, anche se provati dai giorni di riding, si va a cena fuori. Una pizzetta, una visitina ad un pub per un digestivo e poi un gruppetto decide di proseguire la serata in altri locali mentre i restanti si fiondano all’appartamento per riposarsi ed esser belli pimpanti per l’ultima giornata di snowboard a L2A.

Foto di gruppo fra Tourà e Cretes

Il venerdì all’ora dell’apertura degli impianti siamo in prima fila per la risalita, un caffè alla prima fermata dell’ovovia e poi saliamo per la seconda e ultima volta a 3600m, qualche ripresa, qualche foto di gruppo e si scende.

Ai piedi del ghiacciaio

Un giro nella pista da boardercross con ripresa video annessa e poi ancora tutti in park per finire in bellezza. A fine giornata birretta ormai diventata di rito al rifugio “Le Pano Bar” e poi tutti al residence.

Dopo una bella doccia rigenerante e una buona cenetta si inizia a pulire l’intero appartamento e di conseguenza a riporre gli indumenti e quant’altro nelle valige. Quasi senza rendersene conto la vacanza stava volgendo al termine.

Doccia rigenerante anche per le tavole

La mattina seguente dopo aver riconsegnato le chiavi e aver caricato tutto nel furgone e nell’auto di Michele siamo pronti a partire.

Ci stavamo lasciando alle spalle un’altra memorabile vacanza che sarebbe rimasta nei ricordi di tutti.

Un ringraziamento speciale ai rider presenti che hanno condiviso una “settimana da leoni” e un saluto ai rider che non hanno potuto partecipare con la certezza che il prossimo anno ci saranno più gasati che mai.

Have Fun…

Andrea Salvadori

———————————————————————————————————————————————————–